Sala Africa | 24 settembre 2026 | 10:45 - 11:00
Chi comanda in fabbrica? Governare gli accessi OEM tra attacchi OT e continuità operativa.
Sono le due di
notte: una linea è ferma e il manutentore deve collegarsi da remoto. Il Plant
Manager vuole ripartire, il CISO deve verificare l’accesso e l’OEM, cioè il
produttore originale del macchinario o del sistema, avverte che intervenire
potrebbe compromettere la garanzia. Chi decide? Il nuovo quadro normativo, da
NIS2 al Cyber Resilience Act, rende più esplicite le responsabilità
dell’organizzazione sulla sicurezza degli impianti e della supply chain. Nella
realtà operativa, però, accessi di teleassistenza permanenti, responsabilità
poco definite e telemetrie OT interpretate senza conoscere il processo
produttivo possono aumentare il rischio anziché ridurlo.
In questa
sessione, Deda Tech mostrerà come restituire all’azienda il controllo su chi
accede agli asset produttivi, su cosa può fare e su come reagire a un incidente
senza perdere il controllo del processo. Attraverso un caso reale anonimizzato
del manifatturiero italiano, analizzeremo tre nodi decisivi:
Accesso: come trasformare la teleassistenza da
permanente e invisibile ad autorizzata, temporanea, tracciabile e revocabile,
adottando un modello di Privileged Access Management (PAM) industriale
Just-in-Time con registrazione delle sessioni, senza modificare il software a
bordo macchina né compromettere le garanzie.
Responsabilità: come tradurre compliance e gestione del
rischio in regole condivise con OEM e manutentori, definendo ruoli,
autorizzazioni, SLA di manutenzione e patching, escalation e responsabilità sul
rischio residuo.
Risposta: come evolvere verso un monitoraggio
ibrido IT/OT process-aware, integrando playbook di triage nei quali, prima di
isolare automaticamente un asset o bloccare del traffico, il SOC verifica con
il referente di stabilimento quale processo controlla, se esiste ridondanza e
quale sarebbe l’impatto sulla sicurezza fisica e sulla produzione.
Un intervento
dedicato a CISO, Plant Manager e direttori operativi che vogliono riprendere il
controllo degli asset produttivi e rendere compatibili sicurezza, conformità e
continuità operativa. Perché la sicurezza OT non consiste nel vietare l’accesso
del manutentore o nel collegare la fabbrica a un SOC: consiste nel governare
chi entra, cosa può fare e come intervenire senza fermare la produzione.